Vietri sul mare: colori, vicoli e tradizioni

                                                  di Sofia Riccaboni (Blog Vietri sul Mare. Alla Scoperta della nostra Italia)

Arrivare a Vietri sul Mare in una giornata di sole d’estate è uno spettacolo da togliere il fiato. Arrivando dall’alto della statale in paese ci si trova di fronte tutto il golfo e per un attimo si ha la sensazione che il mare ed il cielo siano una cosa unica.
La parte alta del paese è la parte vecchia di questo paese della Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, tutto arroccato sulla parete rocciosa e questo non ha permesso un grande sviluppo urbanistico, permettendo alla cittadina di conservarsi nell’architettura e nella struttura di piccolo borgo.
Vietri è fatta di vicoli, alcuni dei quali ancora a ciottoli, un paese dove per fare un trasloco ci si deve aiutare con braccia forti e un apecar. Viuzze che si intrecciano e passaggi ad arco sotto i palazzi per unire le strade poste su livelli diversi, creano un’atmosfera da tempi passati, con suggestive corti adornate dalle bancarelle di frutta dei negozietti.
Passeggiando per le vie si rimane colpiti dalla varietà di colori presenti. Colori vivaci e luminosi, dovuti soprattutto alla principale attività ed occupazione dei vietresi: la lavorazione della ceramica. Ci sono negozi da ogni lato della strada che vendono manufatti in ceramica dipinta a mano. Una tradizione che viene tramandata da padre in figlio, da nonno a nipote. Piatti, tavoli e tavolini, piastrelle decorative, vasi e lampade, ogni cosa può essere creata con la ceramica. Anche le abitazioni sono abbellite con decori di ceramica. Piastrelle colorate per rifinire le scale, o inserite nelle cancellate, in alcune pareti sulla strada sono presenti interi quadri che rappresentano scene di vita quotidiana legati alla gente del luogo. Scene di pesca, di mercato, delle attività che sono parte della vita di tutti i giorni.
Anche la Chiesa principale, quella dedicata a San Giovanni ha le sue decorazioni in ceramica. Sulla facciata ovviamente, ma anche la cupola è stata rivestita da coppi in ceramica colorata. Cupola che sovrasta l’intero paese grazie alla sua posizione dominante. Costruita infatti nella parte più alta di Vietri vi si accede salendo un piccolo vicolo. Di origini molto antiche, la chiesa è stata diverse volte ristutturata e si nota nella differenza di stile tra la facciata e l’interno, bianco e molto pulito, fresco di restauro insomma. Anche se ancora mancano alcuni dipinti, che sono stati tolti per essere restaurati e che ancora non hanno fatto ritorno nelle loro cornici. Come quelli del soffitto a cassoni, che per ora è spoglio e si vedono solo le cornici vuote.
Scendendo verso la marina avrete l’impressione per un attimo che il tempo si sia fermato. Le case, piccole e ben curate, i ciottoli sulla strada, la strada ripida e, se non fosse per le auto parcheggiate ai lati della strada, pare che qui la tecnologia non sia mai arrivata, che si sia ancora fermi al tempo in cui il tram, che oggi non c’è più, per mezza lira ti portava a Salerno, andata e ritorno.
E dalla marina, dalla spiaggia, potrete ammirare lo spettacolo naturale della costiera amalfitana che si apre alla vostra destra, chiusa a sinistra dai “due fratelli”, due rocce che si ergono dal mare a cui è legata una leggenda antica che vuole che siano due pastori che, richiamati dal canto delle sirene, si gettarono in mare per seguirla, rimanendo pietrificati. In realtà il mare moltissimi anni fa non era cosi vicino e quelle non sono altro che gli spuntoni delle montagnette che circondavano il vecchio abitato, di cui si possono ancora vedere alcuni resti se si va al largo e ci si dota di tenuta da immersioni.
Prima di lasciare Vietri non scordatevi di assaggiare lo spumone, un dolce tipico a cui si dedica anche una festa a fine agosto.